modello MSP

“Quando si rompe, aggiustalo”: questa, in sintesi, la descrizione del modello break-fix. Benché possa sembrare approssimativo e lontano da un approccio professionale alla gestione dei servizi IT, a oggi è anche il più diffuso e utilizzato. Tuttavia, chiunque lavori nel campo sa che il break-fix è un modello superato,inefficiente e, al contrario di quanto si possa pensare, molto costoso.

Per comprendere le ragioni della sua inefficienza basta pensare a un caso pratico, nel quale un qualsiasi servizio IT di un’azienda cessa di funzionare e, a quel punto, occorre ripristinarlo. Una lezione utile anche a chi si occupa dei processi di supporto alle aziende, perché spesso viene ignorata e induce all’utilizzo del break-fix anche senza accorgersene.

La prevenzione non è un optional

La prima problematica risiede nelle tempistiche. Correre ai ripari, senza strategia, mossi solo dall’esigenza di risolvere una situazione critica, porta a sottostimare l’importanza della prevenzione. Non solo al cliente finale, ma anche e soprattutto al fornitore di supporto.

Uno sbaglio che si paga caro: se da una parte la percezione è quella che l’adozione del modello break-fix porti a risparmi di tempo e denaro, e sia dunque più profittevole per chi la applica, dall’altra si incorre nel problema che, in questo caso, i costi non siano semplicemente preventivabili. E nella maggior parte dei casi si traducono in esborsi onerosi, fuori controllo, incompatibili con le strategie economiche sia del fornitore che del cliente.

Mai come in questo caso l’adagio “prevenire è meglio che curare” si presta anche a considerazioni di carattere economico, perché anche il vendor potrebbe vedersi ridotti, se non azzerati, i margini di profitto.

Se si rompe, si ferma

C’è poi un discorso legato alla produttività: attendere che un servizio si blocchi o funzioni male, prima di correre ai ripari, porta a inevitabili pause o rallentamenti, che hanno conseguenze molte gravi su tutta la filiera aziendale. E di questo, poi, potrebbe venire accusato proprio chi offre il supporto, spesso e volentieri visto non solo come semplice fornitore di un servizio di supporto tecnico, ma anche come garante dell’efficienza IT dell’azienda.

E visto che si va incontro a scenari dove l’efficienza e l’operatività hanno un ruolo sempre più predominante, ecco nascere l’esigenza di un modello a cui ricorrere non solo all’occorrenza, ma che accompagni l’azienda in tutti i suoi processi. Quel modello è l’MSP o Managed Services Provider.

I vantaggi del modello MSP

Questo modello, come ben sappiamo, prevede un supporto organico, continuo, che prescinde dall’intervento “a chiamata” e, al contrario, fa ogni sforzo possibile per evitarlo.

Questo modello, di fatto opposto al break-fix, introduce alcuni vantaggi che ne stanno decretando successo e diffusioni. Innanzitutto, c’è un forte concetto di prevenzione, che porta a un risparmio sia da parte del cliente che del provider stesso, conscio che la prevenzione di un intervento si riflette in un rapporto più duraturo e profittevole.

A questo concetto è legato quello di controllo continuo, 24/7, un tema sempre più sentito per fronteggiare le minacce del cyber-crime.

C’è poi il discorso, non certo secondario, legato all’aggiornamento dei software, gestito da una parte terza in perfetta autonomia e con tempismo, e dei costi, che diventano preventivabili alla luce di contratti e condizioni precise.

Un vantaggioso cambio di modello

Il passaggio dal vetusto modello break-fix a quello MSP non è solo di tipo tecnologico ma anche filosofico, perché si passa, di fatto, da un approccio “reattivo” a uno preventivo, senza contare che il MSP prevede una gestione più allargata e organica a svariati aspetti dell’azienda.

Questo, da parte del provider del servizio, prevede la necessità di una buona pianificazione nella fase di transizione dal vecchio modello adottato dal cliente a quello nuovo, senza prescindere ovviamente dalla scelta di strumenti espressamente dedicati agli MSP e che non prevedano la semplice soluzione di un problema, ma se possibile consentano di prevederlo o mitigarlo nel caso si palesasse.