La nuova versione di Kaspersky Security for Virtualization Light Agent, parte di Kaspersky Hybrid Cloud Security, risponde alle esigenze di sicurezza e scalabilità delle infrastrutture virtuali delle aziende enterprise. La soluzione ottimizza il rollout della protezione per le macchine virtuali di dimensioni maggiori e semplifica la gestione della sicurezza dell’intera infrastruttura grazie a un nuovo algoritmo avanzato di selezione SVM (Security Virtual Machine) e al controllo degli accessi role-based (RBAC) ora disponibile attraverso il Kaspersky Security Center. Tra le nuove funzionalità, sono ora disponibili anche la protezione behavior-based, la prevenzione contro exploit e intrusioni per i Guest OS basati su Windows Server, nonché la compatibilità con Kaspersky EDR in ambienti virtualizzati.

La crescita delle infrastrutture di rete e la loro complessità creano alcune difficoltà ai dipartimenti di sicurezza IT delle grandi organizzazioni. La superficie di attacco potenziale è sempre più ampia, per cui i team di sicurezza devono essere sicuri che tutte le sue componenti, inclusi i server virtualizzati e VDI, siano protetti, anche se si tratta di decine di migliaia. La versione aggiornata di Kaspersky Hybrid Cloud Security è enterprise-ready e consente ai clienti di implementare la protezione fino a 100.000 server virtuali e VDI, senza sacrificare le performance o perdere il controllo e la visibilità sulle infrastrutture virtualizzate.

L’implementazione di una soluzione di sicurezza e la sua applicazione su larga scala sono spesso attività che richiedono molte risorse, che sovraccaricano la rete e richiedono un effort manuale importante da parte del personale IT. Nella nuova versione di Kaspersky Security for Virtualization Light Agent, il meccanismo avanzato di individuazione e selezione della Security Virtual Machine (SVM) consente una scelta più flessibile della SVM al fine di ottimizzare la protezione, rendendo più rapida la distribuzione e automatizzando il failover e il bilanciamento del carico. Se dovesse essere necessario installare una nuova SVM su host aggiuntivi, gli amministratori adesso possono automatizzarne il deployment utilizzando le funzionalità di integrazione con l’hypervisor tramite API.

Inoltre, il controllo degli accessi role-based (RBAC) all’interno di Kaspersky Security Center è ora supportato in Kaspersky Security for Virtualization Light Agent, semplificando la gestione della sicurezza e rendendola ottimale per le grandi organizzazioni con diversi team e infrastrutture. Poiché questo approccio viene comunemente utilizzato nelle organizzazioni di grandi dimensioni, le autorizzazioni vengono assegnate a ruoli specifici, non a singoli dipendenti, che possono condividere le responsabilità all’interno del ruolo, ad esempio, per eseguire attività di sicurezza specifiche.

La protezione per i server virtuali Windows include le stesse funzionalità di sicurezza della soluzione Kaspersky Endpoint Security for Business, tra cui la prevenzione degli exploit e il behavior detection che consente di rilevare e interrompere azioni dannose anche delle minacce più sofisticate e sconosciute. Ciò significa che la protezione di Kaspersky per le infrastrutture virtuali ha funzionalità simili a quelle della soluzione di sicurezza degli endpoint tradizionali, ma mantiene tutti i vantaggi in termini di performance di un approccio basato su “light agent”.

Inoltre, per i clienti che già utilizzano o desiderano implementare un livello avanzato di tecnologie di rilevamento e risposta agli attacchi, Kaspersky Endpoint Detection and Response Agent è compatibile con Kaspersky Security for Virtualization Light Agent.

Kaspersky continua ad estendere l’integrazione di Kaspersky Hybrid Cloud Security per consentire ai clienti di accedere alla soluzione di sicurezza sulle piattaforme di virtualizzazione che normalmente utilizzano. Da ora, Kaspersky Hybrid Cloud Security supporta gli hypervisor Huawei FusionSphere e Skala-R. La soluzione ha inoltre introdotto il supporto per i Tags di VMware NSX, consentendo la risposta automatica a eventi specifici per ogni VM.

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