Molte delle organizzazioni odierne stanno passando ad un’architettura aziendale ibrida per l’IT; vale a dire che le procedure aziendali sono suddivise tra il cloud e un’infrastruttura tradizionale on-premise. Secondo un sondaggio condotto nel 2016 dall’IDC®, azienda che si occupa di ricerche di mercato, il 58% delle organizzazioni sta adottando il cloud computing, mentre il 70% degli utenti che fanno un utilizzo massiccio del cloud cerca una strategia ibrida.

netpath funzionamento

Per moltissime aziende è in corso la migrazione al cloud di molte applicazioni aziendali fondamentali, insieme a infrastrutture di base. Per applicazioni come: CRM, Marketing Automation, Posta Elettronica, i servizi basati su cloud sono la normalità. La maggioranza dei nuovi software di qualsiasi categoria viene distribuita sul mercato prima di tutto tramite cloud.

Per definizione, l’adozione di un servizio cloud pubblico impone di affidarsi ad applicazioni o altre risorse cloud (come lo storage) che risiedono al di fuori delle reti on-premise tradizionali. Ciononostante, quando un servizio cloud si definisce come parte dell’architettura aziendale, ne diventa una vera e propria estensione. Il problema è che la rete estesa non è controllabile tramite gli strumenti di gestione tradizionali progettati per le reti aziendali standard.

Quando tutto va liscio, i servizi cloud sembrano semplificare la vita di tutti. Ma cosa succede invece quando qualcosa va storto?

I provider di servizi cloud possono ridurre le complessità della gestione IT, ma hanno a disposizione un margine di controllo ridotto. Quando i clienti si lamentano di non riuscire ad accedere ai servizi, il problema potrebbe realmente risiedere nella rete del cliente, nel provider di servizi Internet del cliente o in qualche nodo intermedio della rete che non riesce a instradare correttamente il traffico. D’altra parte, le reti dei provider cloud hanno le proprie complessità e vulnerabilità. Molte offrono dashboard per monitorare lo stato del servizio sulle quali sono visibili le interruzioni più serie; tuttavia, se sulla dashboard non viene evidenziato alcun problema, non significa che non si sia verificato un intoppo di cui l’operatore cloud è totalmente inconsapevole.

Per tradizione, gli strumenti disponibili sono stati progettati per monitorare le prestazioni della rete aziendale (internamente al firewall) o le prestazioni di applicazioni e servizi su cloud (esternamente al firewall), ma è molto raro trovare strumenti in grado di monitorare l’intero percorso del servizio, dall’origine fino alla destinazione. Per tracciare i percorsi su Internet, i responsabili della rete dovevano affidarsi a diversi strumenti che non interagivano fra loro.

 

La risposta ha il nome di SolarWinds NetPath™. Permette ai responsabili di rete di monitorare visivamente le prestazioni delle proprie reti e del cloud. NetPath è in grado di tenere traccia dei percorsi e dei nodi utilizzati dalle applicazioni per giungere a destinazione, inclusi i percorsi interni alla rete aziendale, dell’ISP e del dominio del provider cloud. Senza aggiungere complessità elevate, NetPath mostra il percorso di rete richiesto da un’applicazione specifica, mettendo a disposizione i dettagli necessari per individuare eventuali zone a rischio.

SolarWinds NetPath è un modulo incluso in SolarWinds MSP RMM ed è facilmente usufruibile tramite una dashboard online, senza dover installare nessun software aggiuntivo all’interno della rete.

Se vuoi approfondire la tematica, richiedi un documento in PDF che descrive il funzionamento di SolarWinds NetPath™